II GIORNATA DEI POVERI

II GIORNATA DEI POVERI

<<Questo povero grida e il Signore lo ascolta>> (Sal 34,7).

‘Questo Salmo permette oggi anche a noi, immersi in tante forme di povertà, di comprendere chi sono i veri poveri verso cui siamo chiamati a rivolgere lo sguardo per ascoltare il loro grido e riconoscere le loro necessità.’ Queste le parole del Santo Padre, durante l’omelia della II Giornata dei poveri.

‘Davanti alla dignità umana calpestata – dice il Pontefice – spesso si rimane a braccia conserte. Ma il cristiano non può stare a braccia conserte, indifferente. Il credente tende la mano, come fa Gesù con lui. Presso Dio il grido dei poveri trova ascolto, ma in noi? Cristo stesso, ci chiede di riconoscerlo in chi ha fame e sete, è forestiero e spogliato di dignità, malato e carcerato. C’è grande bisogno di gente che sappia consolare, ma non con parole vuote, bensì con parole di vita. Il grido dei poveri – spiega il Pontefice – è quello ‘dei tanti Lazzaro che piangono, mentre pochi epuloni banchettano con quanto per giustizia spetta a tutti. L’ingiustizia è la radice perversa della povertà’. Papa Francesco ha esortato a dare sonorità al grido “strozzato di bambini che non possono venire alla luce, di piccoli che patiscono la fame, di ragazzi abituati al fragore delle bombe anziché agli allegri schiamazzi dei giochi; è il grido di anziani scartati e lasciati soli; è il grido di chi si trova ad affrontare le tempeste della vita senza una presenza amica; è il grido di chi deve fuggire lasciando la casa e la terra senza la certezza di un approdo; è il grido di intere popolazioni private pure dell’ingenti risorte naturali di cui dispongono. Il grido dei poveri diventa ogni giorno più forte, ma ogni giorno meno ascoltato, sovrastato dal frastuono di pochi ricchi, che sono sempre di meno e sempre più ricchi’.

Pubblicato il: 18 Novembre 2018 alle 7:07 pm

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