Chiesa Santa Maria Maggiore


 

 

Da molti secoli occupa una posizione centrale dell’abitato storico, infatti le prime notizie di questa chiesa ci portano al V sec. A.C., ed è il risultato di tre edifici sovrapposti risalenti ad epoche diverse. Al tempo delle persecuzioni cristiane nel III sec. alcuni fedeli, tra cui la famiglia Sallusi, costruirono una piccola cappella “S. Salvatore”, e solo con la fine delle persecuzioni la chiesa fu ingrandita. Nel 1051, durante il papato di Leone IX , divenne Basilica Pontificia aggregata alla Basilica romana di S. Pietro e S. Paolo.

Dette notizie trovano conferma in due scritte: una sull’arco sovrastante l’altare maggiore dice “Templum tuum Domine a III saeculo erectum rurum ac civium pietas instauravit…” ; nell’altra, riapparsa sotto gli intonaci degli arcosoli del presbiterio, si legge “Basilica roman. SS. App. Petri et Pauli a Leo IX Pp A.D. MLI”.

 Essa fu sede di vescovi e di tre cardinali e il 10 maggio 1642 fu consacrata all’Assunzione della Beata Vergine Maria.

L’originale  tiburio di stile greco-bizantino è ormai cambiato a causa dei vari interventi nel corso dei secoli, sono evidenti, invece, gli influssi romanico – pugliesi, gotici e barocchi. La Basilica all’circa è lunga cinquanta metri e larga venticinque, si accede alla chiesa da un portale romanico – gotico dove all’apice della facciata si può ammirare una Madonna con Bambino del XVI sec., mentre l’accesso originario è rivolto in direzione del nucleo più antico del paese, con un portale intagliato nella pietra, in stile barocco, caratterizzato da una lunetta con una pregevole Pietà in pietra. Il campanile, alto circa 20 m., è a pianta quadrata ed è abbellito da bassorilievi raffiguranti San Pietro e San Paolo, l’Eterno Padre e San Valentino.  

Attualmente la chiesa è a tre navate con la centrale più alta. Le navatelle laterali più basse si presentano con volta a crociera e contengono rispettivamente quattro cappelle che erano dedicate a S. Caterina, a S. Antonio, al S.S. Sacramento e al Rosario, e quattro altari: di S. Giuseppe, di S. Giovanni, della Pietà e di S. Teodoro.

Nel suo interno sono conservate alcun tele del 1500, statue lignee del 1700 e un altare policromo del XVI sec.. inoltre qui è custodito il meraviglioso Polittico di Cima da Conegliano del 1499, formato da 18 tavole.